Il Servizio Educativo al Lavoro per le fasce deboli

Il 15/12/2020 la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Vald’Esino e Riviera aveva indetto il bando di istruttoria pubblica finalizzato all’individuazione di soggetti del Terzo Settore disponibili alla coprogettazione e alla gestione in partnership di interventi nel settore dei Servizi alla Persona dell’Accordo di Programma della Gestione Associata di Bellano e nel settore dell’Area Adulti del Piano di Zona Unitario.

Tale bando di coprogettazione Servizi alla Persona è stato recentemente affidato al progetto che vede capofila Consorzio Consolida e come soggetto mandante Mestieri Lombardia.

Nelle 7 diverse aree in cui è articolato il bando è previsto, in modo specifico, che Mestieri si dedichi al Servizio Educativo al Lavoro per le Fasce Deboli. Questa notizia è una riconferma della Società come ente gestore del Servizio distrettuale per il Lavoro in favore dei cittadini afferenti alle categorie delle fasce deboli. Infatti, questa è un’esperienza iniziata nel 2014 e che, con decorrenza 1° maggio 2021, procederà per i prossimi 6 anni grazie al nuovo contratto di coprogettazione, che trasferisce risorse al Servizio e lo interpreta come piattaforma stabile di investimento per il futuro.

Gli orientamenti e i valori
Il Servizio mette al centro l’individuo e crede nella possibilità di sostenere, aiutare e accompagnare il cambiamento e la crescita di ogni persona. Informa l’agire secondo gli orientamenti di coprogettazione con i Servizi Sociali, al cui interno sono ricomposti gli interventi di accompagnamento socio-lavorativo, territorialità, qualificazione dei servizi e delle proposte, sviluppo delle relazioni con i soggetti del mercato del lavoro e mandato pubblico. In particolare, persegue la sua finalità pubblica, in partnership con i Soggetti istituzionali del territorio e ricerca la collaborazione tra professionisti e organizzazioni per arricchire visioni e possibilità.

Una nuova offerta
In questa proposta si trova un rinnovato approccio al progetto individuale e vi è un cambiamento rispetto al Servizio così com’è stato proposto negli anni. Infatti, è stato riformulato il catalogo di offerta introducendo, per esempio, un metodo di lavoro nuovo nella relazione con i Servizi Sociali e lo strumento del Piano Individuale con la persona.           
È, quindi, un passo avanti alla progettazione individualizzata che va nella direzione di codificare gli obiettivi, il piano di lavoro, gli impegni e le responsabilità che i numerosi soggetti si assumono, in relazione al progetto di intervento per la persona, ivi comprese le economie, segno di un investimento responsabile.

Tutto ciò significa costruire la proposta con il SSB, elevando il livello di coinvolgimento e di responsabilizzazione e adesione della persona interessata, concordando modalità, possibilità evolutive del percorso, limiti e reciproci impegni fra le parti. Non è perciò un’azione formale, ma un approccio che chiede un investimento a tutti. L’obiettivo è promuovere nella persona un livello di corresponsabilità, cifra e misura di un ingaggio responsabile adulto, nella buona riuscita del proprio progetto.
La chiave è, dunque, meno assistenziale e più partecipativa per un Servizio che riceve un mandato pubblico e si mette al servizio del pubblico.